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Cos’è un agente AI: definizione ed esempi per le PMI

Definizione

Software che riceve un obiettivo, decide i passi, usa strumenti e agisce. Non solo risponde: fa.

Si dice anche: AI agent, agente di intelligenza artificiale, agente autonomo, agentic AI.

Un agente AI è un programma costruito su un modello linguistico che riceve un obiettivo, lo scompone in passi e li esegue usando gli strumenti a cui ha accesso: email, CRM, gestionale, calendario. A differenza di un assistente che si limita a rispondere, un agente legge, decide e agisce, entro i limiti che gli vengono assegnati. Il risultato non è una risposta in chat ma un lavoro completato: un preventivo compilato, un contatto registrato, un sollecito inviato.

Come funziona

Un agente lavora in un ciclo: osserva cosa è arrivato, ragiona su cosa fare, usa uno strumento, controlla il risultato e decide il passo successivo. Il “cervello” è un LLM, che capisce il testo e sceglie l’azione. Le “mani” sono gli strumenti collegati, attraverso il tool use. Le regole sono i guardrail.

Prendi Bruno, l’addetto preventivi. Arriva un’email con una richiesta. Bruno la legge, capisce cosa serve e cosa manca, chiede al cliente le misure che non ci sono, compila il preventivo sul tuo listino e sul tuo modello, poi te lo passa da approvare. Solo dopo il tuo ok lo invia e lo registra nel gestionale. Se dopo cinque giorni non c’è risposta, sollecita. Nessuno gli ha scritto la sequenza passo per passo: ha ricevuto un obiettivo, degli strumenti e dei limiti.

Perché conta per un’azienda

Un agente occupa una mansione, non una finestra di chat. Per questo va trattato come un’assunzione: un elenco di compiti, accessi definiti, un livello di autonomia, un periodo di prova. Su Agentity l’autonomia va da L1 (osserva e propone) a L5 (autonomo, solo su compiti a basso rischio e in sola lettura), come spiegato in come funziona.

Non tutto conviene affidarlo a un agente. Funziona bene su lavori ripetitivi, con regole chiare e dati accessibili. Funziona male dove servono una trattativa delicata, un giudizio professionale o una responsabilità legale: lì l’agente prepara, una persona decide.

Prima di firmare con qualsiasi fornitore, chiedi:

  1. A quali sistemi accede, con quali permessi, e come li revoco?
  2. Quali azioni fa da solo e quali aspettano un’approvazione?
  3. Dove leggo cosa ha fatto, azione per azione?

Differenza con chatbot e LLM

Un chatbot risponde a domande ma non tocca i tuoi sistemi. Un LLM è il modello che capisce e scrive testo, ma da solo non esegue niente. L’agente è il sistema completo: modello, strumenti, regole e memoria messi insieme per svolgere una mansione. Il confronto dettagliato è nell’articolo agente AI vs chatbot.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra un agente AI e un chatbot?
Un chatbot risponde a domande in una finestra di chat. Un agente AI ha accesso ai tuoi sistemi e porta a termine compiti: legge una richiesta, aggiorna il CRM, prepara un preventivo. In breve, il chatbot risponde, l’agente fa.
Un agente AI sostituisce un dipendente?
No. Si occupa della parte ripetitiva di una mansione, come smistare email, inserire documenti o mandare solleciti, e lascia alle persone i casi che richiedono giudizio. Le decisioni importanti restano a una persona, che approva le azioni sopra le soglie stabilite.
Un agente AI può sbagliare?
Sì, come qualsiasi sistema basato su un modello linguistico. Per questo un agente serio lavora con guardrail, approvazione umana sulle azioni rilevanti e un registro di tutto ciò che fa. Su Agentity, nei primi 30 giorni ogni azione passa da una persona del tuo team.

Dove lo trovi negli agenti Agentity